Categoria: Evangelizzazione
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Catechesi oltre le ricette pronte: prima del metodo viene il contesto
Giulio MadedduLa catechesi non può partire da ricette pronte. Prima di scegliere metodi e strumenti occorre conoscere i contesti reali: famiglia, territorio, comunità parrocchiale, storia e cultura. Solo dall’ascolto della vita concreta nasce un discernimento capace di individuare forme di accompagnamento realmente adatte ai ragazzi di oggi.
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«Sei invidioso perché io sono buono?». La grazia oltre il merito
Giulio MadedduLa parabola dei lavoratori della vigna ci conduce oltre la logica del calcolo. Dio continua a chiamare tutti e dona con generosità. Prima del merito c’è sempre la grazia. La vera conversione è imparare a gioire della sua bontà, anche quando raggiunge chi è arrivato per ultimo.
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«Quante volte dovrò perdonargli?». La misericordia senza calcoli
Giulio MadedduGesù invita Pietro a superare il criterio del calcolo: il perdono non si misura né si contabilizza. Possiamo perdonare perché siamo stati perdonati per primi. La memoria della misericordia ricevuta ci libera dal rancore e impedisce al male subito di avere l’ultima parola sulla nostra vita.
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Guadagnare il fratello. La sinfonia della comunione
Giulio MadedduLa comunità cristiana non è senza fragilità e conflitti, ma li affronta cercando sempre di «guadagnare il fratello». Correzione, misericordia, discernimento e preghiera diventano vie di comunione. Quando impariamo ad accordare le nostre differenze nel nome di Gesù, si realizza la sua promessa: «Io sono in mezzo a loro».
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«Va’ dietro a me»: occupare con umiltà il posto del discepolo
Giulio MadedduPietro riconosce Gesù come Cristo, ma fatica ad accettarne la strada. Vorrebbe persino spiegare al Maestro quale cammino seguire. Gesù lo invita a tornare dietro di lui. Essere discepoli significa imparare a pensare secondo Dio, scoprendo che persino una perdita può diventare spazio di vita.
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«Ma voi, chi dite che io sia?». Dal sentito dire alla fede
Giulio MadedduGesù conduce i discepoli dalle opinioni della gente alla scelta personale della fede: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro riconosce il Cristo e riceve una missione. Anche oggi non basta sapere qualcosa su Gesù: siamo chiamati a riconoscerlo, seguirlo e costruire su di Lui.
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La Cananea e la fede che non si arrende
Giulio MadedduLa Cananea attraversa il silenzio di Gesù, l’insofferenza dei discepoli e ogni barriera senza arrendersi. La sua fede umile e perseverante riconosce che basta una briciola della grazia di Dio. Gesù la indica come esempio: la fede autentica supera confini, ostacoli e appartenenze.
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Quando il vento è contrario: «Signore, salvami!»
Giulio MadedduNel Vangelo di questa domenica, la barca dei discepoli attraversa la notte e affronta il vento contrario. Pietro scopre che la fede vacilla quando lo sguardo si allontana da Gesù. Ma proprio mentre affonda, Cristo gli tende la mano: «Coraggio, sono io, non abbiate paura».
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Pastorale dei processi e pastorale degli eventi. Un’azione ecclesiale che genera cammini
Giulio MadedduRecentemente ho pubblicato una riflessione dal titolo «Dallo “slow food” alla “slow pastoral”. Che fine hanno fatto i gruppi giovanili?». L’intento era volutamente provocatorio. Prendendo in prestito una categoria ormai familiare nella nostra cultura, quella dello slow, cercavo di interrogarmi su una delle trasformazioni più significative della pastorale
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«Congeda la folla». «Voi stessi date loro da mangiare»
Giulio MadedduGesù trasforma il poco donato con fiducia in un’abbondanza che sfama tutti. La sua compassione diventa condivisione e anticipa l’Eucaristia, dove il pane spezzato continua a nutrire il popolo di Dio. Anche oggi il Signore ci affida la missione: «Voi stessi date loro da mangiare».
