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Tag: Commenti al vangelo

  • Non vi lascio orfani. La presenza dello Spirito nella vita dei discepoli

    Non vi lascio orfani. La presenza dello Spirito nella vita dei discepoli

    Giulio Madeddu

    Nel clima dell’ultima cena, Gesù promette ai discepoli una presenza nuova: lo Spirito Santo. L’amore per Cristo diventa vita concreta, comunione stabile e fiducia. Il credente non resta orfano: il Risorto continua a manifestarsi interiormente attraverso il Vangelo vissuto, custodito e testimoniato ogni giorno.

  • Io sono la porta delle pecore: la vita che passa attraverso Cristo

    Io sono la porta delle pecore: la vita che passa attraverso Cristo

    Giulio Madeddu

    Gesù è la porta e il pastore che chiama per nome e dona vita in abbondanza. A differenza di ogni falsa guida, entra nella relazione e conduce con fiducia. Il discepolo è chiamato a riconoscere la sua voce e seguirlo nella pienezza della vita.

  • Vide e credette: la Pasqua come pedagogia dello sguardo

    Vide e credette: la Pasqua come pedagogia dello sguardo

    Giulio Madeddu

    La fede pasquale nasce da un cammino: dal buio iniziale alla luce della fede. Il sepolcro vuoto apre un varco, la comunità sostiene la ricerca, e lo sguardo cresce: vedere, comprendere, credere. È una pedagogia dello sguardo che educa il cuore a riconoscere il Risorto nei segni.

  • La Passione: il Figlio nella notte dell’abbandono

    La Passione: il Figlio nella notte dell’abbandono

    Giulio Madeddu

    Con la Domenica delle Palme entriamo nel cuore del mistero pasquale. La liturgia ci fa ascoltare l’intero racconto della Passione secondo Matteo, un testo lungo e intenso, che qui non può essere commentato nei dettagli, ma va attraversato cogliendone un filo unitario.

  • Lazzaro: uscire dalla morte, essere sciolti per la vita

    Lazzaro: uscire dalla morte, essere sciolti per la vita

    Giulio Madeddu

    Il racconto di Lazzaro mostra un cammino progressivo: Marta comprende la risurrezione, Maria si rialza, Lazzaro esce dal sepolcro. Gesù dona la vita, ma affida alla comunità il compito di sciogliere ciò che lega. La Quaresima diventa passaggio dalla fede pensata alla vita liberata, anticipo concreto della Pasqua.

  • Quando la cecità vera è presunzione di vedere

    Quando la cecità vera è presunzione di vedere

    Giulio Madeddu

    Nel racconto del cieco nato, Gesù non compie solo una guarigione, ma una vera ri-creazione. Chi riceve la luce passa dalla cecità alla fede, mentre chi presume di vedere rischia di restare nelle tenebre. La Quaresima diventa così un invito a riscoprire il battesimo come illuminazione della vita e del cuore.

  • Al pozzo di Sicar: la sete di Dio e la sete dell’uomo

    Al pozzo di Sicar: la sete di Dio e la sete dell’uomo

    Giulio Madeddu

    Nel dialogo con la Samaritana, al pozzo di Sicar e all’ora sesta, Gesù si rivela come sorgente di acqua viva. La sete dell’uomo diventa occasione di incontro e di rivelazione. Chi accoglie questa parola passa dalla ricerca alla fede e scopre che Cristo è davvero il Salvatore del mondo.

  • La luce del Tabor, forza per attraversare l’ombra

    La luce del Tabor, forza per attraversare l’ombra

    Giulio Madeddu

    Commento al vangelo di domenica 1 marzo 2026. La seconda domenica di Quaresima ci conduce sul monte della Trasfigurazione. Dopo il deserto delle tentazioni, la liturgia ci offre una luce. Non una fuga dalla prova, ma un anticipo di Pasqua che sostiene il cammino.

  • Oltre le tentazioni, il deserto rifiorisce nella fedeltà

    Oltre le tentazioni, il deserto rifiorisce nella fedeltà

    Giulio Madeddu

    Commento al vangelo di domenica 22 febbraio 2026. Nel deserto Gesù affronta le tentazioni che mettono alla prova la sua identità filiale: autosufficienza, spettacolarizzazione di Dio, potere. Restando fedele alla Parola, rivela il volto del Figlio obbediente. Così la Quaresima diventa cammino di verità: oltre la prova, il deserto rifiorisce nella fiducia e nella consolazione…

  • Sale e luce: identità e missione del discepolo

    Sale e luce: identità e missione del discepolo

    Giulio Madeddu

    Commento al vangelo di domenica 8 febbraio 2026. Sale e luce: non un semplice invito, ma l’identità consegnata ai discepoli. Immersi nella storia, sono chiamati a custodire il sapore dell’umano e a riflettere la luce ricevuta. Una fede che non resta privata, ma si fa presenza discreta, opere belle e segno che orienta, perché attraverso…