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Lettera ai giornalisti e comunicatori dell’Ucsi Sardegna. Ottobre 2026
Giulio MadedduCare amiche e cari amici, chi decide che cosa merita di diventare notizia? E quante persone, quante storie, quante situazioni, pur essendo importanti per la vita delle nostre comunità, rimangono fuori dal racconto quotidiano dell’informazione? Sono domande che appartengono al cuore stesso della professione giornalistica.
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Tutto è pronto, venite alle nozze! L’invito di Dio che chiede di cambiare vita
Giulio MadedduDio invita tutti alla festa del Regno, senza distinzioni né meriti da esibire. Ma accogliere la chiamata significa lasciarsi trasformare. L’abito nuziale ricorda che non basta appartenere alla comunità cristiana: occorre vivere concretamente il Vangelo, traducendo la grazia ricevuta in scelte di vita.
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La parrocchia non è un gioco di ruolo. Se il servizio diventa una postazione
Giulio MadedduQuando il servizio ecclesiale diventa una postazione, la parrocchia rischia di frammentarsi in ruoli, gruppi e competenze separate. La corresponsabilità chiede invece di superare recinti e deleghe, riscoprendo il Battesimo, la missione comune e la responsabilità condivisa dell’intera comunità cristiana.
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Anziani e parrocchia: restare comunità anche quando si resta a casa
Simone BellisaiL’invecchiamento della popolazione interpella anche le parrocchie, chiamate a ripensare il rapporto con anziani, malati e caregiver. Non basta raggiungerli con servizi e sacramenti: occorre mantenerli dentro la vita comunitaria, valorizzandone presenza, parola, preghiera e relazioni, anche attraverso strumenti digitali e forme nuove di vicinanza.
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Custodi, non padroni della vigna. Il coraggio di non pensarsi indispensabili
Giulio MadedduLa vigna appartiene al Signore, non a chi è chiamato a guidarla. La parabola mette in guardia dalla tentazione di trasformare il servizio in possesso e protagonismo. Ogni responsabilità pastorale è custodia temporanea: coltivare, far crescere, produrre frutti e prepararsi, con libertà, a consegnare ad altri.
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Il Consiglio pastorale: organismo consultivo o luogo di discernimento?
Giulio MadedduIl Consiglio pastorale non è un semplice organismo organizzativo né il luogo in cui ratificare decisioni già prese. A partire da Giovanni Paolo II, cinque parole — essenziale, consapevolezza, perseveranza, comunità e collaborazione — aiutano a riscoprirlo come autentico spazio ecclesiale di ascolto, corresponsabilità e discernimento condiviso.
